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Zenni Stefano

Curriculum

Stefano Zenni è nato a Chieti nel 1962.

Si è laureato in musicologia al DAMS di Bologna nel 1987. È diplomato in pianoforte nel 1989.

È titolare della cattedra di Storia del jazz e della musica afroamericana presso il Conservatorio di Bologna, dove insegna anche Analisi delle forme compositive e performative del jazz, nonché Storia della popular music e Storia delle musiche extraeuropee.

Insegna Storia della Musica presso la scuola di teatro L’Oltrarno del Teatro della Pergola di Firenze, diretta da Pierfrancesco Favino.

Collabora con il Levi Campus della Fondazione Ugo e Olga Levi di Venezia.

Ha insegnato dal 2009 al 2011 History of Music of XX Century alla New York University a Firenze.

È stato fondatore e presidente della Società Italiana di Musicologia Afroamericana (SIdMA).

Ha fondato e diretto per nove anni i seminari Chieti in Jazz (2001-2010). Ha fondato l’etichetta Backbeat, per cui ha prodotto dischi di Franco D’Andrea e Hugo Aisemberg, nonché pubblicato un volume su Miles Davis.

Dal 1998 è direttore artistico della rassegna Metastasio Jazz presso la Fondazione Teatro Metastasio di Prato.

È direttore artistico del Torino Jazz Festival per il triennio 2023-2025, che ha già guidato dal 2013 al 2017.

Dal 2012 al 2020 è stato direttore artistico della stagione musicale della Società del Teatro e della Musica L. Barbara di Pescara.

È membro del Comitato artistico della Fondazione Musica per Roma.

È autore dei volumi:

Louis Armstrong. Satchmo: oltre il mito del jazz (Stampa Alternativa, 1996, sec. ed. 2018, ampliata e aggiornata) (recensito da Musica Jazz come “uno dei migliori libri sul jazz mai pubblicati in Italia”)
Herbie Hancock. Jazz, Buddha e funky a 88 tasti (Stampa Alternativa, 1999).
Charles Mingus. Polifonie dell’universo sonoro afroamericano (Stampa Alternativa, 2002) (unico testo al mondo ad analizzare l’intera opera compositiva di Mingus)
I segreti del jazz (Stampa Alternativa, 2007). Vincitore del premio Migliore libro di saggistica su musica internazionale 2007-2008 a “Libri in musica Musica in libro, 1° Festival del Libro Musicale di Sanremo”.
Che razza di musica. Jazz, blues, soul e le trappole del colore (EDT, 2016), che ha suscitato un vivace dibattito sulla stampa nazionale.
Storia del jazz. Una prospettiva globale (Quodlibet 2024). La prima edizione (2012) è stata salutata come la più importante storia del jazz in circolazione in Italia.

I suoi contributi sono pubblicati in numerosi volumi miscellanei italiani e internazionali.

È stato per più di vent’anni autorevole collaboratore della rivista Musica Jazz con saggi, monografie, analisi, recensioni di dischi e concerti.

Dal 2009 al 2013 è stato editor del settore jazz del Giornale della Musica.

Collabora con le maggiori enciclopedie del mondo: Grove Music Online, DEUMM Online, Dizionario Biografico degli Italiani (Treccani), Enciclopedia della musica 1900-2025 (Treccani).

Tiene un’intensa attività di conferenziere, soprattutto in chiave divulgativa, in tutta Italia presso numerose istituzioni, festival, associazioni, scuole di musica. Dal 2012 tiene con successo il ciclo “Lezioni di jazz” presso l’Auditorium Parco della Musica e la Casa del Jazz di Roma.

Nel 1999 è stato candidato ai Grammy Awards come autore di note di copertina del confetto Atlantic di Charles Mingus.

Da sempre cinefilo, si occupa dei rapporti tra musica e cinema. È stato consulente per i film Io sono Tony Scott di Franco Maresco (2010) e Enrico Rava. Note necessarie, di Monica Affatato (2016). I suoi contributi su musica e cinema sono in varie pubblicazioni nonché nei dvd della Cineteca di Bologna su Pasolini, Ciprì e Maresco, Gianni Amico.

Dal 1997 collabora con Rai Radio3 come conduttore dei programmi “Mattino Tre”, “Il terzo anello”, “Body and Soul”, “Wikiradio”, “Wikimusic” “Radio 3 Suite”.