Orari e Contatti

Orario di apertura: lunedì, martedì, mercoledì e venerdì 10–19; giovedì e sabato 10–13.30; domenica chiuso.

È in corso di pubblicazione il nuovo regolamento della Biblioteca! Si rimanda, nel frattempo, al regolamento del 2015 per informazioni sull’erogazione di alcuni servizi: Reg._biblioteca.

Direttore di Biblioteca:
Dott. Luciano Scarpaci

Operatore preposto alla Biblioteca:
Sig.ra Immacolata Guida

Comitato Scientifico della Biblioteca (CSB):

Riccardo Barbarisi (presidente Consulta degli studenti)

Prof. Luca Cori (docente)

Prof.ssa Cristina Landuzzi (rappresentante Direzione)

Prof. Andrea Parisini (docente)

Prof.ssa Paola Perrucci (docente)

Prof.ssa Patrizia Prati (docente)

Dott. Luciano Scarpaci (Direttore di biblioteca e archivio storico)

Prof. Stefano Zenni (docente)

Cenni storici sulla Biblioteca del Conservatorio

Cronologia dei Docenti bibliotecari:

Mario Medici (Modena 1913 – Roma 1990): 1947-1953;

Luigi Ferdinando Tagliavini (Bologna 1929 -2017): 1954-1959;

Luisa Cervelli (Roma 1914- 2001): 1960-1964;

Antonio Braga (Napoli 1929-2009): 1964;

Oscar Mischiati (Bologna 1936 – Gazzaniga, Bergamo 2004): 1964-2002;

Annarosa Vannoni (Rimini 1957-): 2002-2022.

Cronologia dei Direttori di biblioteca e di archivio storico:

Paolo Giorgi (Guastalla, Reggio Emilia 1984-): 2023-2024;

Luciano Scarpaci (Barcellona Pozzo di Gotto, Messina 1996-): 2024-oggi.

La Biblioteca del Conservatorio “Giovan Battista Martini” si è formata a partire dal 1945, pochi anni dopo il passaggio allo Stato del Liceo musicale omonimo (1942). In seguito, il prezioso lascito librario di Padre Martini, destinato all’uso didattico del Liceo musicale dal suo primo direttore, Padre Mattei, è andato a costituire il Civico Museo Bibliografico Musicale, ora Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna, sito nel Palazzo Sanguinetti di Strada Maggiore. Nel corso degli ultimi anni la Biblioteca del Conservatorio ha cercato, oltre che di incrementare le collezioni musicali, anche di acquisire testi musicologici dedicando particolare attenzione alle riviste. Oltre all’aggiornamento e all’integrazione dei volumi mancanti, si sono fatte nuove sottoscrizioni cercando di colmare le lacune con il recupero dei numeri arretrati. La Biblioteca del Conservatorio consta attualmente di un patrimonio librario di circa 45.000 unità bibliografiche. Una parte rilevante è costituita proprio da collezioni musicali, musicologiche, riviste e dalle raccolte di Opera Omnia.
Cospicua è anche la raccolta di scritti in onore di studiosi. Particolare attenzione è anche stata dedicata all’aggiornamento degli strumenti di consultazione, indispensabili non solo per gli studiosi, ma anche per gli studenti. Tra i repertori bibliografici generali vanno ricordati il Repertoire International des Sources Musicales (RISM), la Bibliographie des Musikschrifttums, vari cataloghi tematici di singoli autori, cataloghi di strumenti musicali, cataloghi di singole biblioteche.
Un significativo incremento la biblioteca l’ha avuto con l’acquisizione di fondi speciali che constano di donazioni o acquisti. Il dono più cospicuo pervenuto è quello della biblioteca di Filippo Ivaldi (circa 2000 pezzi, soprattutto edizioni di musica pianistica di fine XIX e inizio XX secolo), che è stato insegnante di pianoforte dal 1932, da parte del figlio. Il valore scientifico di questa raccolta, purtroppo monca perché in parte andata distrutta durante un bombardamento, è considerevole in quanto si tratta della testimonianza della cultura e degli interessi di una personalità musicale di rilievo agli inizi del secolo; vi compaiono prime edizioni di importanti autori dell’epoca, tra cui, per citarne solo alcuni, Albèniz, Bossi, Busoni, Debussy, Grieg, Martucci, Skrjabin.
Arricchisce la biblioteca del conservatorio anche un fondo particolare quale l’Archivio musicale Bertocchi (circa 4.200 pezzi tra manoscritti, stampe e libretti – alcuni di grande interesse – dei secoli XVII-XIX).
Nel 1973 si è acquisito il carteggio Verdi-Waldmann. Queste lettere contribuiscono alla ricostruzione biografica di Verdi, copre un arco di tempo che va dal 1873 fino ai giorni immediatamente precedenti la morte del Maestro e testimoniano la stima per la sua interprete prediletta di Aida e della Messa da Requiem. Si tratta, quasi sicuramente, del più consistente fondo di autografi verdiani posseduti da una biblioteca statale.
Circa una decina di anni fa il conservatorio ha acquisito il fondo Puccetti di Tolentino, un migliaio di pezzi manoscritti e a stampa dei secoli XVIII-XIX. Il materiale costituiva la biblioteca musicale del conte Puccetti e contiene prevalentemente partiture manoscritte di opere dei maggiori autori di fine settecento e dei primi dell’Ottocento. Inoltre il fondo è arricchito da una serie di trascrizioni di opere vocali e strumentali per svariati organici da camera la cui destinazione era prevalentemente quella dell’esecuzione nei concerti privati.
Non va dimenticato anche un ricco fondo di partiture in braille che erano di supporto all’antica sezione staccata del conservatorio, ‘Istituto Cavazza’, per ciechi.
Infine, oltre ai fondi sopra citati la biblioteca possiede una consistente quantità di musica a stampa, partiture, parti staccate, spartiti che spaziano nel repertorio dei secoli XVII-XX, con particolare riguardo alle necessità didattiche del conservatorio quindi di uso corrente. Il patrimonio bibliografico è in continua espansione.

Patrimonio e Fondi Bibliografici

Archivio Musicale Bertocchi

È costituito da circa 7000 documenti musicali raccolti dall’accademico filarmonico Annibale Bertocchi (1855-1912). Il fondo conserva una ricca collezione di musica a stampa, manoscritta, libri a stampa e manoscritti di teoria musicale, libretti per musica dei secoli XVII-XX.
Puoi accedere alle schede dei materiali del fondo catalogate in OPAC da questo link.

Puoi anche consultare l’antico schedario del fondo, realizzato da Bertocchi nel 1895, da questo link.

Fondo Puccetti

È una importante raccolta di circa 1000 manoscritti musicali appartenuti al conte Antonio Puccetti (1792-1841) di Cingoli (Mc). Il fondo è stato acquisito da Oscar Mischiati.

Carteggio Verdi-Waldmann

Conserva la raccolta epistolare di Giuseppe Verdi con la celebre soprano austriaca Maria Waldmann (1844-1920).

Fondo Ivaldi

Il fondo, donato dal figlio del pianista e didatta Filippo Ivaldi (1874-1943), comprende circa duemila edizioni musicali, in gran parte dedicate al repertorio pianistico fra la fine dell’Ottocento e il primo Novecento. Una parte della raccolta andò distrutta durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale, ma ciò che resta costituisce una preziosa testimonianza dell’attività didattica e artistica di Ivaldi, per molti anni docente di pianoforte presso il Conservatorio di Bologna.

La collezione riflette le scelte musicali e le pratiche di insegnamento di un protagonista della rinascita della musica strumentale italiana, con edizioni di autori come Bach, Beethoven, Chopin, Liszt, Busoni, Martucci e Debussy. Il fondo offre agli studiosi un quadro rappresentativo del gusto e della cultura pianistica italiana dei primi decenni del Novecento, contribuendo ad arricchire il patrimonio storico della Biblioteca.

Fondo Brengola

Il fondo raccoglie materiali musicali appartenuti a Riccardo Brengola (1917-2004), violinista, docente e figura centrale nella musica da camera italiana del Novecento. Primo violino del celebre Quintetto Chigiano e successivamente del Sestetto Chigiano, ha interpretato e divulgato con passione il repertorio cameristico classico e contemporaneo.

Da docente, Brengola insegnato in prestigiosi conservatori (Pesaro, Venezia, Bologna, Napoli, Roma) e all’Accademia Chigiana, trasmettendo agli allievi — fra cui Salvatore Accardo, Bruno Giuranna, Sayaka Shoji, Uto Ughi — il suo rigore interpretativo e la visione cameristica.

La raccolta comprende pregevoli edizioni musicali con importanti note di lettura e di studio manoscritte, frutto della sua attività concertistica e didattica: uno scrigno che illumina il panorama della musica italiana del Novecento, in particolare per lo studio della prassi esecutiva, delle scelte repertoriali e delle reti culturali internazionali cui Brengola fu parte attiva.

Cataloghi

Catalogo OPAC - SBN UBO

Dalla pagina https://sol.unibo.it/SebinaOpac è possibile effettuare la ricerca nei catalogo dei materiali patrimonio della Biblioteca.
È in corso il recupero del pregresso, quindi non tutto il materiale fisicamente presente in biblioteca è presente nel catalogo elettronico.

Una volta lanciata la ricerca tramite parole chiave, è possibile utilizzare i filtri (colonna di destra) per biblioteca, tipologia di materiale, autore/compositore, anno di pubblicazione.

Catalogo a schede del materiale musicale e libri

Puoi accedere alla versione digitalizzata del vecchio schedario cartaceo da questo link, cliccando poi su Risorse digitali.
Lo schedario non è completo: contiene materiale pervenuto in Biblioteca fino circa al 2004
Il pregresso è in corso di riversamento nel catalogo OPAC.

Catalogo a schede dei libretti per musica

Puoi accedere alla versione digitalizzata del vecchio schedario cartaceo da questo link, cliccando poi su Risorse digitali.
Lo schedario cartaceo non è completo: contiene materiale pervenuto in Biblioteca fino circa al 2004
Le catalogazioni pregresse sono in corso di riversamento nel catalogo OPAC.

Banche dati per la ricerca musicale e musicologica

DEUMM Online

DEUMM Online è il più ampio dizionario musicale moderno in lingua italiana: la versione digitale, in continuo aggiornamento, del Dizionario enciclopedico universale della musica e dei musicisti (DEUMM), curato da Alberto Basso e pubblicato da UTET in 17 volumi tra il 1983 e il 2005. La piattaforma rende consultabili in un unico ambiente le oltre 35.000 voci del DEUMM (lessico, biografie, titoli e personaggi), dedicate a più di tre millenni di storia della musica: dalla tradizione colta occidentale alle musiche di altre culture, dalla popular music al jazz, dalla musica per film alla world music e alla danza, con nuove voci redatte ex novo e aggiornamenti mirati. L’interfaccia consente ricerche per lemmi, ambiti tematici e percorsi di rinvio interno, e integra progressivamente collegamenti alla bibliografia specialistica e ad altre risorse di RILM, facendo di DEUMM Online uno strumento di riferimento per la ricerca musicologica, per i corsi accademici e per la preparazione di tesi e progetti di ricerca.

Per accedere, collegarsi a https://deumm.org/ e creare un account personale (Accedi → Registrati) utilizzando esclusivamente un indirizzo istituzionale @consbo.it, @stud.consbo.it o @ta.consbo.it. Durante la registrazione è richiesto l’inserimento di un codice d’accesso nel relativo campo. Per ottenerlo, docenti e studenti devono farne richiesta al Direttore della Biblioteca. Se si possiede già un account su DEUMM Online, è necessario comunicare al Direttore il proprio username per la migrazione dell’account e l’abilitazione dell’accesso.

Grove Dictionary of Music Online

È disponibile l’accesso al Grove Dictionary of Music Online, la più vasta, completa e autorevole enciclopedia della musica.
Per accedere, collegarsi a https://www.oxfordmusiconline.com

Per avere le credenziali d’accesso, scrivere una mail dal proprio indirizzo istituzionale del Conservatorio a [email protected]

JSTOR

È disponibile l’accesso al database musicale di JSTOR, la piattaforma internazionale che consente di consultare e scaricare in pdf articoli di numerose riviste specializzate in campo musicale e musicologico

Registrarsi direttamente con il proprio indirizzo istituzionale (@consbo.it), riconosciuto in automatico dal fornitore quale soggetto autorizzato

NKODA

Si consiglia vivamente di scaricare l’applicazione.

È disponibile l’accesso alla banca dati musicale Nkoda, una vastissima biblioteca di materiali musicali

Nkoda si presenta come una biblioteca digitale di musica che fornisce accesso illimitato a materiali musicali e musicologici (teoria musicale) per vari strumenti e di vari generi, dalla musica antica alla contemporanea

Gli utenti interni ed esterni (quest’ultimi solo presso i computer di Sala) della Biblioteca del Conservatorio troverrano in Nkoda:

  • Oltre 30 milioni di pagine di materiali musicali digitali, con migliaia di titoli di diversi editori
  • Accesso a materiali didattici, includendo anche libri di teoria e metodo per musicisti di tutti i livelli
  • Funzionalità per lo studio: l’app di Nkoda permette di annotare, personalizzare e condividere i materiali selezionati anche in sincronia con altri musicisti fruitori dello stesso contenuto
  • Accesso offline: i materiali possono essere scaricati e utilizzati anche senza connessione internet
  • Compatibilità con pedali bluetooth, per voltare pagina mentre si suona
  • Gestione personale: gli utenti possono caricare e organizzare i propri libri di musica, creando una libreria digitale personale potenzialmente illimitata

Metodo di autenticazione
Quando un membro si registra utilizzando il link personalizzato riportato di seguito, gli viene automaticamente assegnato un codice che lo identifica come membro del Conservatorio di musica “Giovan Battista Martini” (dominio @consbo)

Link di accesso
Gli utenti devono registrarsi utilizzando il seguente link: https://app.nkoda.com/institutions/access/3wuzi6t2 (è importante che utilizzino specificamente questo link)

Dopo aver cliccato sul link, si verrà reindirizzati a una pagina recante il pulsante “Inizia”. A questo punto, bisognerà semplicemente cliccare su quel pulsante e procedere a creare un account utilizzando il proprio indirizzo mail istituzionale
Dopo la registrazione iniziale, gli utenti potranno semplicemente utilizzare il login standard sull’app Nkoda o sulla piattaforma web, senza bisogno di riutilizzare il link sopra indicato

Ulteriori indicazioni sono disponibili nel Centro assistenza Nkoda: https://intercom.help/nkoda/en/articles/7237944-institutional-access-via-member-code-authentication

Per eventuali problemi tecnici, contattare il Direttore della biblioteca oppure [email protected]

RILM (Répertoire International de Littérature Musicale) - Abstracts of Music Literature (full text)

È disponibile l’accesso al RILM – Abstracts of Music Literature, il più completo database bibliografico sulla musica (libri, articoli, saggi) che comprende, oltre ai dati delle fonti, anche il riassunto dei contenuti.
Per accedere, collegarsi a https://search.ebscohost.com/login.aspx?authtype=ip,uid&custid=ns245017&groupid=main&pro… 
Per avere le credenziali d’accesso, scrivere una mail dal proprio indirizzo istituzionale del Conservatorio a [email protected]

RIPM (Répertoire international de la presse musicale) - (full text)

RIPM fornisce l’accesso alla letteratura periodica musicale pubblicata tra il 1750 e il 1966 tramite un indice annotato, RIPM Retrospective Index to Music Periodicals, e due serie di pubblicazioni full-text, RIPM Retrospective Index to Music Periodicals with Full Text e RIPM Preservation Series

Per accedere, collegarsi a https://search.ebscohost.com/login.aspx?authtype=ip,uid&custid=ns245017&groupid=main&pro… 
Per avere le credenziali d’accesso, scrivere una mail dal proprio indirizzo istituzionale del Conservatorio a [email protected]

RIPM Jazz Periodicals

RIPM Jazz Periodicals è una banca dati full-text dedicata alla stampa periodica jazz, che offre l’accesso cover-to-cover a più di cento riviste e magazine, per un arco cronologico che va dai primi decenni del Novecento (ragtime e Dixieland) fino alla fine del secolo, con particolare attenzione alle testate storiche statunitensi poi estese anche ad altri Paesi. La banca dati documenta quasi un secolo di storia del jazz, dalla popular music urbana alle avanguardie (swing, bebop, hard bop, free jazz, fusion, ecc.), attraverso articoli, recensioni, interviste, cronache di concerti, rubriche specialistiche, illustrazioni e inserzioni pubblicitarie provenienti da collezioni rare e spesso difficilmente reperibili. Strumento essenziale per i corsi di jazz e popular music, RIPM Jazz Periodicals è particolarmente utile per la ricerca sulla storia del jazz, sulla critica jazzistica e sulle pratiche performative, oltre che per lo studio delle culture musicali afroamericane e dei contesti socio-culturali in cui il jazz si è sviluppato. Per accedere, collegarsi tramite la piattaforma EBSCOhost; per ottenere le credenziali d’accesso è necessario scrivere dal proprio indirizzo istituzionale del Conservatorio all’indirizzo dedicato alla gestione delle banche dati bibliografiche.

Per accedere, collegarsi a https://search.ebscohost.com/login.aspx?authtype=ip,uid&custid=ns245017&groupid=main&pro… 
Per avere le credenziali d’accesso, scrivere una mail dal proprio indirizzo istituzionale del Conservatorio a [email protected]